Mini indagine A03 · addestramento

La firma che non torna

Due documenti che si contraddicono valgono più di un testimone.

Difficoltà
3 su 5
Tempo
~6 min
XP
+50
Costo
Zero
01 · Rapporto di polizia

Ferrara, 9 giugno 1995

Mauro Setti, 44 anni, ragioniere della cooperativa agricola San Giorgio, viene trovato nel suo ufficio la mattina del 9.

Era rimasto a lavorare la sera prima: aveva chiesto per iscritto di poter «controllare le scritture di maggio».

02 · Le carte

I documenti

Registro di cassa

Versamento di 4.200.000 lire dal socio Perini, annotato in data 8 giugno.

Libro dei soci

Lo stesso versamento di Perini, stesso importo, annotato in data 11 giugno.

Perizia calligrafica

Le due annotazioni sono della stessa mano.

Ricevuta di Perini

Il socio conserva la sua copia: porta la data del 2 giugno.

03 · Gli interrogatori

I tre

Silvia Pareschi 39 anni, segretaria.
Il ragioniere mi aveva chiesto le fotocopie di tutto maggio. Gliele ho lasciate sulla scrivania e sono andata via alle sei.
Ettore Grandi 56 anni, cassiere. Tiene sia il registro di cassa sia il libro dei soci.
Il Setti era un pignolo, ma andavamo d’accordo. Le scritture sono in ordine, le tengo io da undici anni.
Nicola Perini 62 anni, socio.
Io i soldi li ho versati il due, ho la ricevuta. Cosa ci sia scritto nei loro quaderni non lo so e non mi riguarda.
04 · I riscontri

Cosa dicono le carte

  • Pareschi. Le fotocopie richieste sono ancora sulla scrivania, in ordine, mai aperte.
  • Perini. La sua ricevuta del 2 giugno è coerente: non ha motivo di spostare una data che lo scagiona.
  • Grandi. Tiene entrambi i registri, e i due registri dicono cose diverse sullo stesso versamento.
05 · L'accusa

Chi ha ucciso Mauro Setti?

Un nome solo. Se sbagli, ti dico perché e riprovi.